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Guido Passini con questo suo libro ci regala un percorso di vita in cui ogni essere umano si può riconoscere. In questo è “poeta” Guido, in questo suo riuscire a rendere universali con l'espressione dei suoi versi emozioni particolari. E sono versi belli anche formalmente , le parole sono sempre incisive e il ritmo è quello trascinante di un canto che viene dal profondo. E che cosa è la poesia ,se non parola che viene dal profondo e che prende forma, quasi magicamente, seguendo un' ispirazione artistica e creativa. Il percorso di Guido parte dall' “Io”. E' un io che riflette su se stesso e prende coscienza di sé proprio attraverso l'esperienza della scrittura che è innata in Guido, qualcosa che fa parte di lui e della quale non può fare a meno. “E' un vigoroso cordone ombelicale/quello che mi lega stretto alla poesia,/ alimentata dall'anima di questo/ treno a vapore in corsa per la vita./”, e ancora: “Scrivo versi...per svuotare l'anima,...” Guido arriva così all'anima: “Tranquilla come roccia/ levigata dall'acqua,/....Annodata al corpo/fiera di esistere./” E si impadronisce del soffio della vita : “E' dunque questa la vita?/ Un breve tragitto/un flebile ricordo? / Se così fosse , mi lascerei andare,/ senza ritegno al volere del vento,/.....Devo stringere i pugni/e non permettere/ che l'anima s'involi/ in un viaggio/ che sa di vuoto, di freddo./ Cavalcherò quell'onda / che indomita s'infrange / nel suo volere. /” . “Lei” è il nemico, i nemici con cui ogni uomo nella vita deve lottare, proprio perchè ciascuno di noi si scontra con i propri limiti umani ,che per Guido sono una “Lugubre malattia” come egli stesso la definisce. Ma ci dice anche Guido in epigrafe: “I nostri peggiori nemici , e quelli con cui dobbiamo combattere più di tutti, sono dentro.”(M. De Cervantes). “Lei” è il Golia contro cui Guido combatte ogni giorno è “un gigante arcigno, indomito, iracondo.” Ma : “Davide batterà Golia perchè vuole la vita./...” E ancora “Non temo il dolore , / .....Finalmente sorrido,/ esiste altro oltre a me”. Esiste “la Romagna”, la terza parte del cammino . La Romagna è l'amore, è la donna amata : “Quante volte /mi hai reso uomo/ con intimi pensieri / di scoscesi fragori. / Ed io.... / ti amo./” L'amore vince su Golia ,per sempre. “ Muovo i miei sogni/ tra le tue mani,.../e non voglio nient'altro / che tu non possa darmi./”. L'amore è respiro , è ciò che rende infinito ed invincibile il nostro cammino umano. E' la parte migliore di noi. “ Sono i tuoi baci che mi scaldano/ quando il gelo tenta di catturarmi,/....Sei tu la parte migliore di me./” Grazie Guido per questo tuo cammino che offri anche a noi. Tu hai già sconfitto il nemico, hai già vinto Golia, nel momento in cui lo hai smascherato e chiamato per nome . Poi l'incontro con “la Romagna” ha aggiunto la vera vittoria, quella definitiva sul male : “ Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.” (Thomas Fuller) .Qui è l'inizio di un percorso umano ed artstico pieno. Aspettiamo i prossimi passi, Guido. Le onde di emozione che trascriverai ancora in versi. Forlì, 7 novembre 2009 Sandra Evangelisti |










